| |
|
|
PICCOLA RIFLESSIONE...
Categoria: Ambiente
Postato il 31/10/2009@18.26.23 da Monica Nitti:
 E' difficile accettare che la nostra terra sia stata conquistata da uomini senza scrupoli che, per il loro profitto (tanto la maggior parte non vive qui!) ci hanno tolto quasi tutto. Quasi eh! Non sono riusciti a toglierci i nostri sogni però, e la voglia di resistere e di combattere questa grande battaglia per l'ambiente. E' qualche anno che cerco di dare il mio contributo, da quando vidi il video "Taranto,la città malata" di Vespucci, che mi commosse profondamente. Mi chiedevo come fosse possibile che un non residente si interessasse a Taranto, mostrando la nostra triste realtà, e noi che viviamo tutti i giorni quello scenario e respiriamo l'aria immonda restiamo insensibili. Di lì nacque la mia collaborazione con lui, e quando mi propose di lavorare al docufilm "Polveri alle stelle" ne fui felice. Volevo raccontare ciò che noi viviamo per mezzo dei comuni cittadini che volevano dire la loro opinione. Certo, la gente è molto apatica e scettica. Saranno gli effetti della diossina che respiriamo, ma bisognerà pure cominciare a far capire quanto è importante riappropriarci del nostro AMATO territorio. Taranto ha una storia importante, luoghi meravigliosi da valorizzare, un mare spettacolare, tramonti che non hanno nulla da invidiare a nessun posto del mondo. Bisogna farla rinascere! Cerco di essere ottimista, perché se non ci crediamo fino in fondo, nulla potrà mai cambiare.
|
ambiente, ilva, Taranto
Categoria: Ambiente
Permalink
Stampa
Segnala
Commenti (0)
|
|
|
DAL CORRIERE DEL GIORNO DEL 26 SETTEMBRE 2009
Categoria: Ambiente
Postato il 04/10/2009@22.04.28 da Monica Nitti:
Tratto dal Corriere del Giorno del 26 settembre 2009 L’intervento del Dott. Patrizio Mazza primario di Ematologia all’ospedale “San Giuseppe Moscati”. Da circa due anni l’ambiente inquinato a Taranto trova spesso spazio su testate locali come quelle nazionali; di fronte ad un apparato politico ostico nei confronti dell’argomento presente due anni fa, oggi assistiamo ad un apparato invece presente, condividente i temi ambientali con coloro che hanno sollevato il problema. Mi chiedo che cosa è cambiato effettivamente in due anni nel portare anche la politica sui temi ambientali con l’apparente interesse di questa ai temi della salute così come del benessere dei cittadini. Me lo chiedo da vari mesi, da quando ad esempio è stata effettuata una legge regionale per l’abbattimento delle Diossine, da quando associazioni ambientaliste, in passato assenti, sono ricomparse sulla scena da protagoniste e, per converso, alcune associazioni più battagliere o persone che hanno denunciato certi problemi di salute veri non compaiono nella scena attuale*. La risposta me la sto dando e sono sempre più convinto che corrisponda alla realtà; la politica, quella tradizionale, si sta riappropriando dell’argomento perché le serve; la constatazione che oggi siano le associazioni o i personaggi allineati alla politica tradizionale a tener la scena ne è la conferma. A breve ci saranno le elezioni amministrative regionali, serve cavalcare un tema che sta a cuore ai cittadini, serve a tutti coloro che abbiano in animo di combattersi per la conquista del potere regionale il cui esito non è affatto scontato. Per cui si moltiplicano i convegni e i dibattiti sul tema dell’ambiente, nel momento in cui anche Obama ha lanciato un messaggio al mondo affinché si riducano le emissioni che portano ad un innalzamento delle temperature. Ora credo che se la politica “tradizionale” sta occupandosi dell’argomento ambiente viene da pensare che vi sia un salto di qualità, perché fintanto che ne parlano quattro amici al bar o degli improvvisati, pur motivati, non si possono produrre cambiamenti; ci vuole la politica “vera” per i cambiamenti, le proposte, i progetti, le risorse economiche, il consenso della gente. Eppure fintanto che la politica “tradizionale” non ne parlava o se ne parlava era per minimizzare il problema avevamo pensato, magari con illusione che, con un pò di buona volontà i quattro amici non sarebbero stati più quattro e con l’aiuto di altri amici avrebbero potuto cambiare qualche cosa. Ora credo che questa pia illusione sia definitivamente tramontata, perché cosa volete che la politica, all’improvviso cambi rotta? Abbiamo già detto si può appropriare dell’argomento ma dubito che nel breve periodo possa cambiare rotta; c’è da pensare con ragionevolezza che tutto ciò che si è radicato con radici che datano nel tempo sia in qualche modo l’impedimento alla “tradizionale” politica di cambiare radicalmente. Proprio nelle radici c’è il seme del connubio, degli accordi fatti ma non detti e di tanto altro. Noi comuni mortali osserviamo ma non smetteremo di riferire ciò che nel frattempo avviene sulla gente che dovrebbe avere benefici dalle scelte della politica. Questa settimana, come del resto le precedenti si registrano una serie di diagnosi di linfomi di cui parte abbinabili a lavoratori di certe ambientazioni; riteniamo, come più volte detto che il fenomeno dei linfomi sia in deciso incremento. Vorremmo per l’ennesima volta spiegare che se un organismo vivente viene sottoposto per periodi prolungati della propria vita ad agenti tossici, le capacità cellulari di smaltire il danno prodotto si affievolisce e ciò crea nella cellula una maggiore predisposizione alla trasformazione tumorale. Il sistema immune rappresenta nell’organismo umano il tessuto più versatile, con svariate funzioni e con necessità di adattarsi all’ambiente; il danno cronico prodotto su tale tessuto da sostanze come idrocarburi o benzene alla lunga ne inficia la funzione e la propria rispondenza alle esigenze dell’organismo umano. Nel contesto del danno cronico dapprima emergono le disfunzioni poi si incrementa la incidenza di linfomi. Credo che stiamo arrivando a questa fase, come più volte paventato, e stiamo vedendo una moltitudine mai vista di disfunzioni del sistema immune su tutte le età; un esempio di disfunzione presente è la tiroidite su base immune, presente nel l’area Tarantina con la incidenza più alta al mondo unitamente ai noduli e tumori tiroidei. Sul che cosa fare l’abbiamo più volte detto che la politica deve discutere su quale potrebbe essere il sistema di uscita da questo stato di cose e non pensare ad incrementare le produzioni tossiche; la politica deve discutere di come salvaguardare i livelli di occupazione nel contesto di una uscita da questo tipo di sistema economico. PATRIZIO MAZZA – Primario di Ematologia all’Ospedale “San Giuseppe Moscati”.
|
Inquinamento
Categoria: Ambiente
Permalink
Stampa
Segnala
Commenti (0)
|
|
|
COSA CONTA DI PIÙ?
Categoria: Ambiente
Postato il 17/09/2009@20.18.02 da Monica Nitti:
 Sulle prime pagine delle testate giornalistiche dei maggiori quotidiani di Taranto è stato dato un grande risalto all'acquisizione della locale squadra di calcio da parte del Gruppo d'Addario. Meno importanza, invece, è stata attribuita allo scontro Prestigiacomo-Vendola e alla costruzione di una nuova e potente centrale elettrica all'interno dello stabilimento ENI. Mi chiedo, e continuo a non comprendere, se sia più importante il calcio o la nostra salute. Sono incavolata! Non riesco a capire perchè noi tarantini non diventiamo più decisi scendendo per strada "URLANDO" la nostra disapprovazione e pretendendo il rispetto per la salute sancito chiaramente dall'articolo 32 della nostra Costituzione. Vogliamo che i nostri politici ci rispettino? Non c'è più tempo: pretendiamolo! La lunga mano dei poteri forti sta per colpire ancora.
|
Taranto Eni ambiente inquinamento
Categoria: Ambiente
Permalink
Stampa
Segnala
Commenti (1)
|
|
|
ATTO VANDALICO
Categoria: Sociale
Postato il 14/02/2009@11.29.14 da Monica Nitti:
La settimana scorsa ho accomapagnato, nelle vesti di volontaria della Protezione Civile del Comune di Taranto, i bambini di due classi della scuola elementare "Renato Moro" in una visita didattica al Museo Nazionale Archeologico di Taranto e per le vie del Borgo, in compagnia delle maestre e del Signor Enzo Risolvo. Nel corso di una sosta in piazza Garibaldi abbiamo alzato lo sguardo e, con grande sconcerto, abbiamo visto un povero colombo che ignoti individui, depravati, avevano impiccato al ramo di un albero. Il tetro spettacolo, complice una leggera brezza che faceva oscillare il povero animaletto appeso al filo, ha fatto letteralmente rabbrividire i bambini che si sono messi ad urlare, impressionati. Un emblematico atto di inciviltà compiuto nel pieno centro di una città che perde, giorno dopo giorno e nonostante gli sforzi della sua parte sana, il senso della civiltà.
|
Animali, crudeltà, violenza, vandalismo,
Categoria: Sociale
Permalink
Stampa
Segnala
Commenti (7)
|
|
|
MALPELO
Categoria: Ambiente
Postato il 25/10/2008@22.15.47 da Monica Nitti:
La puntata del 23 ottobre di Malpelo, il programma condotto dalla ex Iena Alessandro Sortino e trasmesso da LA7, descrive in pieno la realtà Tarantina. Paghiamo le conseguenze dell´industrializzazione di stato, ora capitalista, che sfrutta il territorio senza nulla dare in cambio. Aver scelto di basare l´economia sulla grande industria è stata una scelta assolutamente da "kamikaze", che si sta ora ritorcendo contro di noi.
La puntata di Malpelo dedicata a Taranto.
|
Malpelo taranto
Categoria: Ambiente
Permalink
Stampa
Segnala
Commenti (2)
|
|
|
PULIZIE D´ESTATE
Categoria: Ambiente
Postato il 17/10/2008@18.32.29 da Monica Nitti:

Tra le attività di volontariato più utili, soprattutto dal punto di vista educativo, la pulizia ecologica dei luoghi caratteristici delle città è quella che riveste un ruolo da protagonista nelle attività di molte associazioni ambientaliste. L'ultima volta che ho partecipato ad una iniziativa del genere, in duplice veste di socia dell'Associazione ambientalista TarantoViva e volontaria della Protezione Civile del Comune di Taranto, è successo la scorsa estate, il giorno 21 di agosto.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa abbiamo dichiarato il nostro intento: dare decoro a questo angolo di paradiso e nello stesso tempo lanciare un messaggio di civiltà.
Abbiamo effettuato una pulizia radicale della scarpata del Lungomare di Taranto, sotto il sole cocente! Abbiamo recuperato ogni genere di rifiuto: una carcassa di cane in decomposizione, siringhe di tossicodipendenti a volontà e ancora bicchieri, bottiglie, carte e fogli di giornale, riempiendo cinquanta grossi sacchi neri. Alla fine eravamo stanchi, ma molto soddisfatti per aver portato a compimento l'iniziativa. La volontà è stata tanta, così come tanta è stata l´indifferenza dei cittadini che passavano senza curarsi minimamente del nostro operato e, in alcuni casi, sporcando di nuovo dove avevamo appena finito di pulire. Quotidiano di Taranto del 20 agosto 2008
|
ambiente taranto
Categoria: Ambiente
Permalink
Stampa
Segnala
Commenti (3)
|
|
|
| |
|
|
|
|